Soutoura, l’immagine positiva della donna e dell’Africa

Posted on 16 dic 2011


Nell’ambito del programma Progress of the World’s Women della UN Women (United Nations Entety for Gender Equality and the Empowerment of Women), dal 25 novembre al 16 dicembre l’Università di Addis Abeba, in Etiopia, ospita la mostra fotografica “Soutoura” realizzata da Angel Luis Aldai.

L’esposizione comprende trenta ritratti di donne africane, solo una parte del materiale raccolto dal fotografo delle Gran Canarie nel corso del suo viaggio in Africa Occidentale, lungo le strade del Malí, del Níger, del Ghana e della Costa d’Avorio.

L’obiettivo è quello di provocare un cambiamento di prospettiva in merito all’immagine della donna africana, solitamente associata ai concetti di dolore e povertà. Aldai mostra infatti un’altra faccia (letteralmente!) dalla quale traspare lo spirito e la grande forza con cui le donne affrontano le piccole e grandi sfide che ogni giorno si presentano nei loro percorsi di vita. Attraverso questi visi, le sue opere rimandano a un concetto di bellezza lontano dagli stereotipi del mondo occidentale riuscendo a trasmettere il fascino di donne di ogni età coinvolte nelle loro attività di vita quotidiana. 

Il titolo e il filo conduttore dell’iniziativa si rifanno a una citazione dell’attivista intellettuale maliana Aminata Traorè (nel libro “L’immaginario violato”, edito in Italia dalla casa editrice Ponte alle Grazie). Per la scrittrice, perché l’Africa  riesca a dare un proprio senso al suo futuro deve innanzitutto ricostituire l’immagine che ha di sè, quella stessa che l’Occidente ha manipolato e sfruttato così tanto da riuscire a creare, nelle mentalità generale e purtroppo talvolta anche in quella degli stessi africani, una percezione di inferiorità e subordinazione. Soutoura è una parola legata all’essere donna, un termine che riporta alla conoscenza e alla stima di sé come requisiti per godere del rispetto degli altri e per comprendere e agire il proprio ruolo all’interno della società.

Soutoura è la maniera di stare al mondo delle donne africane e, di conseguenza, è la maniera auspicata per l’Africa intera.

MARIA GIOVANNA CASU, laureata in antropologia all’Università Sapienza di Roma


Per saperne di più: il sito di Angel Luis Aldai